ZELLE ARTE CONTEMPORANEA

*HOME
*ARTISTS
*EXHIBITIONS
*MUSIC
*PRESS
*CONTACT
*LINKS

PRENDETE E MANGIATENE TUTTI

IGOR SCALISI PALMINTERI
text: Marcello Faletra

Click to view



14 Aprile 2005 / 30 Aprile 2005


Ultima cena senza apostoli. Forse. L'incertezza di esistere ci spinge sempre nel cuore dell’oggetto sacrificale.
Qualcosa va consumato, bruciato per sempre, sacrificato al dio di turno per avere la conferma della nostra esistenza. Il vino č come il sangue, mentre il pane č la carne. Di chi? Di Dio.
L’ ultima cena desublimata di Scalisi, aggiornata nell’automutilazione, restituita quasi come un ironico e acido effetto speciale, non č altro che un lavoro di disincarnazione che mette in gioco la magia della propria sparizione: La Pittura – come la fotografia – non nasconde la veritą, ma sembra dirci piuttosto che e’ la veritą che nasconde il fatto che l’ incarnazione del corpo di Dio potrebbe non esistere… mentre l’ immagine, nella sua nuditą, c’č.
Questa č la vittoria implacabile del simulacro sulla presunta sostanzialitą di Dio. Ma in questo caso sarebbe bene consumare le Stigghiola – le trecce di budella – in compagnia… per digerire il fatto che Dio potrebbe essere un genio maligno che gioca a nascondersi nella simulazione o esala tra gli odori selvaggi della carne arrostita.